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Il mistero del disco d’oro nelle Avventure di Horus e Seth

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Chi legge le Avventure di Horus e Seth, conservate nel Papiro Chester Beatty I, incontra uno degli episodi più enigmatici della mitologia egizia: la nascita dalla testa di Seth di un “disco d’oro”.

Gli egittologi dibattono da molto tempo su cosa rappresenti realmente questo disco: il Sole o la Luna?

La questione può sembrare marginale, ma in realtà cela concetti cardine della tradizione egizia e ragionamenti complessi, se pure non così evidenti.

Iside: la grande maga

Nel racconto Seth tenta di affermare la propria superiorità attraverso un atto sessuale, durante la notte cerca di violare Horus e di introdurre il proprio seme nel suo corpo. Horus però riesce a impedire il compimento del piano, grazie al felice intervento di Iside.

La dea non svolge un semplice ruolo di madre protettiva, ma agisce come una forza intelligente capace di ricostruire ciò che è stato alterato.

Dopo l’agguato di Seth Iside, prima di tutto, elimina ogni traccia della contaminazione, recidendo la mano di Horus che aveva raccolto il seme di Seth, lanciandola in acqua e sostituendola con una nuova. Poi mette in atto una strategia ancora più sottile: raccoglie il seme di Horus e lo depone sulle lattughe di cui Seth si nutre abitualmente.

Quando gli dèi riuniscono il tribunale per stabilire chi abbia realmente prevalso, Thot chiama la semenza dei due contendenti affinché si manifesti pubblicamente.

Quella di Seth risponde dall’acqua, dove Iside aveva lanciato la mano corrotta di Horus, senza poter dimostrare alcuna vittoria. Quella di Horus, invece, esce dalla testa di Seth sotto forma di un disco d’oro, che Thot sottrae immediatamente alla furia del dio e pone sul proprio capo.

Secondo la lettura di Frédéric Servajean il disco d’oro non è il risultato casuale di una disputa tra due divinità, ma l’esito di una serie di azioni sapientemente orchestrate per evitare che il cosmo precipiti nel caos.

Disco solare o lunare?

A prima vista verrebbe spontaneo pensare al Sole.

Nella lingua egizia, infatti, l’espressione jtn n nbw significa “disco d’oro”, e, per questo, di solito, indica il disco solare.

Tuttavia altri egittologi hanno osservato che la stessa narrazione è collegata alla nascita di Thot, divinità che possiede una forte natura lunare.

Secondo Frédéric Servajean il mito descrive la ricostruzione dell’ordine cosmico dopo un tentativo di sovvertirlo.

Nel pensiero egizio Horus e Seth non rappresentano soltanto due divinità rivali, essi incarnano una serie di opposizioni fondamentali:

  • alto e basso;
  • giorno e notte;
  • ordine e disordine;
  • equilibrio e violenza.

Quando Seth tenta di imporre la propria superiorità, cerca simbolicamente di annullare queste differenze e di riportare il mondo verso uno stato caotico e indifferenziato.

Perché proprio la Luna?

La dimostrazione di Servajean si fonda sulla posizione che il disco assume dopo la sua nascita.
Thot lo colloca sulla propria testa, sottraendolo definitivamente a Seth, gesto che assume un forte valore simbolico.

La Luna, infatti, appartiene contemporaneamente al giorno e alla notte. Non è luminosa come il Sole, ma neppure coincide con l’oscurità assoluta, illumina la notte senza eliminarla completamente.

Per questo motivo diventa il perfetto elemento di mediazione tra due realtà opposte.

Il Sole appartiene pienamente al giorno, la luna, invece, occupa quella posizione intermedia che permette il passaggio tra luce e oscurità, proprio come Thot che svolge il ruolo di mediatore tra Horus e Seth.

La funzione della Luna riflette la stessa funzione di Thot: creare un punto di equilibrio tra due forze in conflitto.

Perché una luna d’oro?

È probabilmente questo l’aspetto più sorprendente dell’intera interpretazione.

Nella simbologia egizia ci aspetteremmo una Luna d’argento, l’oro, infatti, richiama normalmente il Sole.

Per comprendere questa apparente contraddizione bisogna osservare il modo in cui il mito costruisce le proprie corrispondenze simboliche.

Nel racconto esistono due tipi di associazioni:

Horus → giorno → Sole
Seth → notte → Luna

Queste relazioni rimangono immutate.

Non si invertono il giorno e la notte.
Non si invertono Horus e Seth.
Non si invertono Sole e Luna.

Il mutamento avviene su un altro livello: quello della polarità sessuale.

Seth aveva cercato di affermare la propria superiorità assumendo il ruolo attivo, ma il giudizio di Thot dimostra l’esatto contrario: è Seth ad aver accolto dentro di sé il seme di Horus e a portarlo fino alla nascita del disco.

Nel mito Seth finisce, quindi, per assumere una funzione femminile, e, poiché, nella concezione egizia l’oro appartiene al principio femminile delle divinità, mentre l’argento è associato al principio maschile, il disco non può essere d’argento.

Deve necessariamente essere d’oro.
La Luna dorata diventa la prova visibile dell’inversione subita da Seth.

Uno sguardo diverso sulla mitologia egizia

Secondo questa lettura il racconto non descrive semplicemente una disputa tra due dei, ma racchiude anche una spiegazione del mondo naturale.

La Luna, sospesa tra il giorno e la notte, diventa il simbolo dell’equilibrio ritrovato.
Non appartiene completamente a nessuno dei due poli, ma permette al cosmo di mantenere la propria armonia.

È significativo che sia proprio Thot, signore della sapienza e della parola efficace, a custodire questo disco, affinché l’equilibrio rimanga stabile.

Questo episodio mostra quanto sia riduttivo leggere i miti egizi come semplici storie di fantasia e come ogni dettaglio possegga un valore simbolico preciso.

Ogni azione ha un’unica finalità: impedire che la realtà torni nel caos primigenio dove tutto è solo tenebra indifferenziata.

Quando Seth tenta di unirsi a Horus cerca proprio di confondere il giorno con la notte, di alterare le direzioni, le misure, di cancellare le necessarie differenze che contraddistinguono il mondo.

Per questo occorre l’intervento di un mediatore che separi e mantenga gli elementi nel giusto posto.

Da qui il ruolo essenziale di Iside, le cui azioni non sono vendicative ma strategiche, tese a mantenere l’Ordine.

Allo stesso modo Thoth “deve” separare i due contendenti, e per questo strappa la luna d’oro a Seth che vorrebbe distruggerla per lasciare il mondo nell’oscurità totale.

NOTE BIBLIOGRAFICHE

Servajean, Frédéric. “Lune ou soleil d’or? Un épisode des Aventures d’Horus et de Seth, RdE, 55, 2004.

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Elena De Gennaro

Elena De Gennaro

Oltre ad essere una musicoterapeuta di canto indiano, mi occupo, da più di 20 anni, di esoterismo egizio. Mi sono diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, approfondendo la mia formazione anche all’estero, con ripetuti soggiorni in Africa, dove ho potuto apprendere metodi che uniscono le arti espressive alla meditazione e allo sviluppo personale... [continua a leggere]

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