Il quinto modulo è dedicato alle divinità, ovvero ad energie specifiche da risvegliare e potenziare dentro di noi attraverso una familiarità, frutto di una profonda conoscenza.
Modulo 5
Su questa pagina vengono raccolte in ordine cronologico tutte le lezioni del modulo 5
Osiride #1
Il nome di Osiride con i geroglifici del trono e dell’occhio vuole esprimere potenza creativa e dominio dell’ordine in ambito funerario.
Osiride #2
Con l’evoluzione dei testi religiosi cambia l’utilizzo della parola magica, la retorica osiriaca è alla base della grande diffusione del dio.
Osiride #3
Osiride, nella profonda trama della mitologia egizia, si erge come un archetipo carico di significato. Egli incarna l’intrinseca dualità della vita, il mistero insondabile della morte e la speranza inestinguibile della rinascita.
Osiride #4
L’integrazione tra Osiride e Atum, tra il dio dell’oltretomba e quello del creato, sottolinea la necessità di integrare le due forze più potenti dell’esistenza, la morte e la vita.
Iside #1
Nel mito osiriano la magia di Iside è decisiva perché la dea mette in atto il primo rito funerario, il prototipo per superare la morte.
Iside #2
Iside viaggiando nella terra del Nilo, compie un atto magico totale, ogni distretto, ogni nòmo viene connesso all’altro, e nell’unità del corpo di Osiride si realizza quella di tutto il paese.
Iside #3
Il grido e i lamenti di Iside hanno una valenza magico-filosofica, in quanto creano uno squarcio nella dimensione ordinaria e riescono a costringere e piegare al volere della dea.
Iside #4
Ci sono due termini nell’antico Egitto che designano differenti atteggiamenti di preghiera, DUA, adorare, e IAU, lodare, rendere grazie.
Iside #5
Il rito templare egizio possiede un’unità che invece è assente nelle festività pubbliche. Il rito è fatto di attività, oggetti e parole che concorrono a renderlo efficace.










