Sebbene Osiride sia noto come sovrano dell’Aldilà assassinato dal fratello Seth, poco si sa delle sue radici che sono invece con ogni verosimiglianza legate a una riforma politica.
Partiamo dal nome la cui pronuncia Usir ultimamente è stata sostituita da quella più probabile di Asir, coerente con la grafia affine di Iside, Aset, e composta da due geroglifici, il trono e un occhio.

La spiegazione del nome non trova accordo tra gli egittologi.
Secondo alcuni l’assonanza con us(e)r, che significa potente, andrebbe a qualificare il dio, così come Amon vuol dire nascosto, Sekhmet è la possente, Atum colui che è completo, e così via.
Ma non è un’ipotesi molto accreditata, mentre più interessante, secondo l’egittologo Bernard Mathieu, è un’altra interpretazione avvalorata da un enunciato degli Insegnamenti morali di Ptahhotep, un visir della V dinastia (2450 a.C.), nel quale il nome di Osiride, in modo inconsueto, è scritto con il geroglifico del trono dopo quello dell’occhio (Ir).
Cerchiamo di capire perché.
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La via esoterica degli Antichi Egizi
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