Nella lezione precedente abbiamo visto, partendo dall’analisi del nome in geroglifici, come l’essenza di Osiride sia legata ai riti funerari, e come, per questa ragione, il defunto, dopo trattamenti fisici e rituali, assuma la qualifica di Osiride.
Divenire un Osiride riguarda anche l’aspetto fisico, la forma esteriore è il segno di un nuovo status e segnala l’appartenenza a un gruppo vicino a Osiride, l’ingresso in una comunità privilegiata di seguaci e adoratori del dio.
Il defunto non diventa, come si potrebbe pensare, il dio Osiride, ma ne acquisisce delle caratteristiche, e questa acquisizione non è identica per tutti allo stesso modo, infatti la frase l’Osiride di o l’Osiride NN indica una individualità.
Il fatto che si tratti di personalità osiriaca e non del dio Osiride lo dimostra, nelle epoche successive, l’espressione pa Asir, che usa l’articolo determinativo (pa) per precisare l’Osiride di qualcuno e non Osiride semplicemente, come sarebbe ovvio se il riferimento fosse al dio.
Abbiamo detto che le origini del dio sono oscure, ma anche sulla sua natura le interpretazioni degli egittologi non sempre concordano.
Cos’è che, in ambito funerario, contraddistingue Osiride?
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La via esoterica degli Antichi Egizi
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