IL CULTO DI ISIDE
Nelle lezioni precedenti abbiamo indagato le caratteristiche essenziali di Iside e alcuni miti, ma qual è il culto della dea nell’antico Egitto?
Innanzitutto dobbiamo distinguere il rito pubblico da quello templare.
Nel primo caso è prevista la partecipazione della gente comune, nel secondo il culto è riservato solo al sacerdote di rango elevato che può, come detto in altre occasioni, accedere alla zona più segreta del tempio e relazionarsi alla statua viva della divinità.
Prima di addentrarci nel discorso del culto, quindi, cerchiamo di capire cos’è il rito per gli Egizi partendo dall’utile procedimento dell’analisi linguistica.
Ci sono due termini egizi che designano il rito e che ci daranno apprezzabili indicazioni sulle qualità e sul suo svolgimento: IR Ḫ(e)T e N(e)T Ᾱ.
IR Ḫ(e)T è composto da Ir e Ḫ(e)t, espressione che, dal significato ampio e generico di fare cose, diventa peculiare in alcune circostanze.
Senza entrare in dettagli tecnici possiamo riassumere dicendo che, dall’esame dei contesti di utilizzo, Ir è in grado di comunicare una forza fisica e performativa, mentre Ḫ(e)t può concernere attività, oggetti, parole, tutti elementi coinvolti nell’esecuzione del rito.
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La via esoterica degli Antichi Egizi
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