La Via Esoterica degli Antichi Egizi

Presentazione del percorso e dei piani di abbonamento →

Vedere nel Sogno nell’Antico Egitto

da

Nella lingua egizia non esiste il verbo sognare, ma solo il sostantivo RSWT o, più tardi, QD, che vogliono dire Sogno.

Già questa analisi di base può dare adito ad alcune considerazioni.

Se gli abitanti del Nilo non avevano un termine per indicare il sognare, molto probabilmente è dovuto al fatto che per loro il sognare non è un’azione ma uno spazio, se pur privo di una collocazione ben definita.

Il sogno, per gli Egizi, rappresenta un confine tra questo mondo e qualcosa di invisibile.

In esso possono apparire non solo divinità o defunti, quali cittadini di un Aldilà, ma anche esseri viventi lontani.

Se, quindi, non è il sognare in sé la vera attività, qual è il vero accadimento significativo in esso?

Ritorniamo ai termini usati per indicare il Sogno, RSWT e QD.

Bene, entrambi, in modo sorprendente, vengono scritti con il geroglifico determinativo di un occhio aperto, e non perché ci siano dei riferimenti al nostro fantasticare da svegli.

Il segno geroglifico, in questo caso, svela la caratteristica più importante del sognare, per gli antichi Egizi, e cioè il Vedere, o come si può dire in geroglifici, Maa.

Nella tradizione egizia non si fa un sogno, ma si vede in sogno.

Varcare la soglia dello spazio onirico non permette, come fosse a senso unico, solo agli esseri dell’Aldilà di mostrarsi e apparire, ma, al contrario, rende anche noi, nell’Aldiquà, visibili a loro.

Il nostro essere, d’un tratto, si trova ad essere guardato da entità sconosciute, ed esposto a uno sguardo che, così come può guarire o rivelare, può, altresì, fissare potentemente per bloccare e asservire.

Tu, che ho visto da lontano,

chiudi il tuo occhio perché io ti ho legato.

(Coffin Texts 160)

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Prenota la tua

Video Call

Un’ora insieme per chiarire, individuare le nostre parole di autenticità e orientarci.

Elena De Gennaro

Elena De Gennaro

Oltre ad essere una musicoterapeuta di canto indiano, mi occupo, da più di 20 anni, di esoterismo egizio. Mi sono diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, approfondendo la mia formazione anche all’estero, con ripetuti soggiorni in Africa, dove ho potuto apprendere metodi che uniscono le arti espressive alla meditazione e allo sviluppo personale... [continua a leggere]

Lezioni Correlate

L’ANIMA DEL MONDO

L’ANIMA DEL MONDO

Il disco solare può assumere un ruolo profondamente metafisico.
La luce, l’ordine e la verità sono il volto del luminare: il velo attraverso cui la sua essenza mantiene vivo il cosmo.

Il rito: un sistema di tre livelli

Il rito: un sistema di tre livelli

Cosa rende davvero efficace un rito? Il culto nell’antico Egitto si fonda su un sistema di: azione, rappresentazione e linguaggio. I tre livelli, interconnessi, mediante una fitta rete di rimandi simbolici, rievocano eventi mitici per influire sulla realtà visibile.