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Il Male nell’Antico Egitto

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Nella lingua egizia esistono due termini che si contrappongono in maniera netta, in quanto definiscono due mondi inconciliabili, il sacro, in antico egizio ḎSR, e il male, in lingua geroglifica, ḎW.

Il male definito dal vocabolo  ḎW è legato a una qualsiasi forma di impurità, di corruzione, che può contaminare e danneggiare ciò con cui entra in contatto.

Esso può essere trasmesso da molteplici canali, fisici e non, per esempio dai veleni, dai batteri, dalla parola, dalla magia, e persino dai sogni, attraverso la mediazione del dio Seth e dei suoi seguaci che, in quanto entità malevole, possono “contagiare” il sognatore con il ḎW.

Le impurità veicolate dal ḎW possono essere letali e assumere una valenza significativa da un punto di vista spirituale, perché la loro presenza impedisce al defunto di diventare un Osiride, nello stesso modo in cui, sul piano terreno, rendono impossibile l’avvicinamento al dio.

Il sacerdote, infatti, che voglia avvicinarsi allo spazio pià sacro del tempio, lì dove risiede la statua del dio, dovrà sempre sottoporsi all’adeguato rituale di purificazione.

In questo caso, ḎW è accostabile a isfet, il principio opposto alla Maat, che designa il disordine, la menzogna, il caos, in generale.

Il male, dunque, non è solo qualcosa da cui purificarsi, ma un’alterazione che non deve penetrare, meno che mai, in uno spazio sacro poiché questo equivale all’intrusione di Isfet, del disordine.

Essere contagiati dal ḎW vuol dire esserne penetrati e diventare, in prima persona, veicoli del male. Il tentativo di impedire l’intrusione del male può manifestarsi in modo particolare nella difesa di un luogo sacro, come il tempio.

Il tentativo di impedire l’intrusione del male può manifestarsi in modo particolare nella difesa di un luogo sacro, come il tempio.

Nel tempio di Edfu, sulla porta di entrata sono rappresentati 66 guardiani, a difesa dell’entrata, pronti a contrastare l’accesso del ḎW, del male.

Ma in che modo il male nell’antico Egitto può manifestarsi nel tempio?

Quali negatività possono minacciare il temenos, il luogo sacro?

E come difendersi magicamente da esso?

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Elena De Gennaro

Elena De Gennaro

Oltre ad essere una musicoterapeuta di canto indiano, mi occupo, da più di 20 anni, di esoterismo egizio. Mi sono diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, approfondendo la mia formazione anche all’estero, con ripetuti soggiorni in Africa, dove ho potuto apprendere metodi che uniscono le arti espressive alla meditazione e allo sviluppo personale... [continua a leggere]

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