Cari amici, in questa lezione affronteremo, in modo teorico e pratico, i significati del fuoco nell’antico Egitto, per poterli poi interiorizzare e applicare ai nostri esercizi interiori.
Essendo l’Egitto una terra immaginale, come già abbiamo spiegato anche nella lezione sull’Acqua, le immagini archetipali, i geroglifici, hanno un’estrema importanza.
Altrettanto significativo, però, è raggiungere quello stato mentale adatto a percorrere il simbolo, senza smarrirsi in fantasticherie personali, per risalire ad un’esperienza autentica e originaria.
Il fuoco può essere, lo possiamo intuire, benevolo e distruttivo.
L’elemento igneo, dunque, non può mancare, per le proprietà che andremo a scoprire, nel rituale giornaliero templare, né può risparmiare, temibile come non mai, quando appare come Lago di Fuoco nei testi funerari.
Fuoco e dannazione è un connubio che potrebbe essere poco sorprendente se non fosse per il fatto che la dannazione nell’antico Egitto non solo è definitiva e non soggetta a remissione, ma associata a conseguenze fatali per l’eternità.
La magia ignea non interviene semplicemente sul corpo fisico, né cancella i peccati, ma agisce, nel bene e nel male, sulle parti sottili dell’individuo, determinandone l’integrità o l’estinzione.
Questo contenuto è per i membri del gruppo di studio
La via esoterica degli Antichi Egizi
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