La Progressione Religiosa nell’Antico Egitto
I millenari insegnamenti, i principi e i riti degli antichi Egizi costituiscono un tesoro inestimabile di saggezza e spiritualità che ci accompagna attraverso i secoli fino ai giorni nostri. Il popolo del Nilo, con la sua ricca cultura e profondo attaccamento alle tradizioni spirituali, ha lasciato un’impronta indelebile sulla storia dell’uomo, influenzando la filosofia, la religione e l’esoterismo di diverse civiltà.
Per poterne comprendere davvero il valore e il significato, però, non mi stancherò mai di dirlo, dobbiamo rivolgerci ai testi originali che sono stati tramandati attraverso le epoche.
La religione egizia agli albori pur non essendo del tutto totemica ne possiede degli elementi, ogni provincia ha un emblema che la contraddistingue e che può avere richiami religiosi o politici, per esempio le frecce e lo scudo della dea Neith a Sais o il muro bianco a Menfi.
I fondamenti di questa religione vedono le varie province adorare un gruppo di dei, e avere il loro totem nel quale si incarna una divinità in particolare.
Secondo l’egittologo Gustave Jequier, la cui tesi non è sempre condivisa, la civiltà egizia ha attraversato tre fasi, quella del feticismo, quella della zoolatria e quella dell’antropomorfismo, per cui la devozione è rivolta inizialmente a oggetti, poi ad animali e infine a forme umane.
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La via esoterica degli Antichi Egizi
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