Il magnetismo personale, come anticipato nella lezione precedente, va ben oltre il mero potenziamento del carisma o delle facoltà taumaturgiche poiché è un principio cruciale che permea ogni rituale influenzando profondamente il suo esito.
Potremmo ravvisare in esso un’abilità sottile o enigmatica, mentre è una forza sottostante che si basa su due pilastri fondamentali: la volontà e la concentrazione. Questi elementi, combinati con il magnetismo personale, agiscono come il “motore” di ogni operazione magica.
La volontà è il catalizzatore che avvia il processo magico, è la capacità di direzionare l’intento e l’energia in una direzione specifica. Nel contesto magico potremmo dire che essa agisce come un comando mentale che guida l’energia verso il risultato desiderato, un esempio ci farà comprendere meglio il senso.
È molto diffuso in magia l’uso del cerchio magico per proteggere lo spazio da energie esterne o da entità malevoli.
Esistono, a questo proposito, diverse modalità per tracciare il cerchio di protezione, alcune, attinte dalla magia cerimoniale, anche molto articolate. La questione è che il gesto se possiede la giusta intensità magnetica diviene magia altrimenti rimane solo simulazione.
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La via esoterica degli Antichi Egizi
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