Caro amico/a, questa pratica è decisamente più avanzata delle precedenti, perché concentra molti elementi e mira ad agire su diversi livelli.
Da un lato interviene sulla dissoluzione delle impurità interiori, dall’altra comincia a risvegliare il potere.
In merito alla prima finalità, sono certa che tu già lo sappia, la purificazione non è un’operazione che si compie solo all’inizio del percorso, ma la si prosegue per tutta la vita, naturalmente in modo sempre più minuzioso.
Avrai modo, dunque, di familiarizzare con la polarizzazione dell’opposto, modalità operativa che prediligo perché riduce al minimo il rischio di contaminazione.
Infatti, invece di intervenire sull’impurità, puntando alla sua diretta espulsione, cerchiamo di raccogliere, di polarizzare la qualità positiva così da togliere vigore al suo opposto fino a dissolverlo completamente.
Si tratta di una modalità operativa davvero raffinata che i principi ermetici hanno solo codificato per via teorica.
In quanto al secondo punto, quello relativo al risveglio del potere, esso si fonda sulla solarizzazione e sulla potenza della luce, tanto legata, come sappiamo, nell’antico Egitto, alla creazione.
Dedicheremo almeno una lezione a questo argomento molto delicato e importante, intanto sappi che il fuoco nella sua capacità di svegliare il dio si rapporta al sole e all’oro.
Questo metallo per la sua inalterabilità non fa che ribadire, simbolicamente, la condizione mentale a cui aspirare.
Questo contenuto è per i membri del gruppo di studio
La via esoterica degli Antichi Egizi
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